Eccomi appena sbarcata nuovamente a ny che mi sono imbattuta nel gatto e la volpe.
Ero ancora all'aeroporto di Newark (NJ), avevo recuperato tutti i bagagli ed ero alla ricerca del treno che mi portasse a Manhattan. Salgo in ascensore, chiedo conferma al tipo salito prima di me del piano a cui scendere per trovare il treno e questo mi dice: "Se devi andare a Manhattan, perché non prendi lo shuttle invece del treno? E' molto più comodo, è qui di fronte e ti porta direttamente a destinazione!". Io ero apparecchiata con due valige, la chitarra sulle spalle, stanca che la metà bastava, non c'ho pensato due volte - le parole "ti porta direttamente a destinazione" mi hanno stregato (se avessi preso il treno avrei poi dovuto prendere un taxi fino a casa) - e mi sono lasciata convincere! Pessima, pessima idea! Prima di trovare uno shuttle che partisse mi sono girata la pensilina 3/4 volte, avanti e indietro con tutti i bagagli al seguito, una volta partito si è dovuto fermare ben 2 volte a recuperare altri passeggeri, per strada c'era molto traffico verso Manhattan - era pur sempre sabato sera! Quindi in conclusione sono arrivata a casa alle 20:30, ovvero dopo ben 2 ore e mezzo da quando ero partita dall'aeroporto! Se avessi preso il treno non ci sarebbero state file, nessuno stop intermedio a recuperare altri passeggeri, nessuna mancia da lasciare. Insomma, se non avessi dato retta al gatto e alla volpe e avessi continuato per la mia strada sarebbe stato meglio.
Morale: non perdere mai di vista il tuo obiettivo, non illuderti che prendere una scorciatoia possa essere la soluzione migliore, anche perché spesso le scorciatoie non sono davvero tali.
Ok, avete ragione, si trattava solo di aver sbagliato a scegliere il mezzo di trasporto verso casa, non certo di una scelta per la vita... ma per me è stato molto indicativo questo episodio... il mondo è pieno di gatti e volpi e bisogna fare molta attenzione... meglio accorgersene su cose futili e banali come questa così che quando arrivano questioni più grosse non ci si fa fregare! O almeno ci si prova!
Nuovamente oltreoceano
vostra Pinoc-chiara
Conosci anche tu missbenni? Vuoi sapere icchecombina a New York? Foto, racconti, aneddoti dalla grande mela e non solo ;-)
lunedì 26 aprile 2010
martedì 20 aprile 2010
Ci volevano i vulcani d'Islanda
Sarei dovuta ripartire per New York ieri e invece grazie l'attività del vulcano d'Islanda, sono rimasta bloccata qui a Imola. Il mio volo è stato cancellato, e il primo aereo utile è solo sabato... quindi non mi resta che godere di questa prolungata vacanza... Guarda te se si doveva scomodare pure il vulcano d'Islanda per farmi restare un po' di più! Mah!
Magicamente vostra
Chiara
Magicamente vostra
Chiara
mercoledì 7 aprile 2010
Rientro in patria
E' oramai solo questione di poche ore e sarò tra voi. Dopo mesi di astinenza dall'Italia faccio rientro in patria per una breve ma intensa "vacanza".
Spero di riuscire a vedervi tutti :).
A prestissimo
yeah!
Spero di riuscire a vedervi tutti :).
A prestissimo
yeah!
sabato 20 marzo 2010
It won't rain all the time
E' PRIMAVERA!
E' da martedì che qui a new york, dopo ben 4 giorni di pioggia ininterrotta, finalmente è uscito il sole. E che sole! Ci sono in media 20 gradi durante il giorno, e la sera si sta con la sola giacchetta primaverile... incredibile!
E posso dirvi che sembra arrivata la primavera anche per me... il piano di emergenza sembra abbia cominciato a funzionare e la mia testolina si sta facendo venire idee costruttive per superare questo momento di crisi lavorativa. E ho cominciato a scrivere per un giornale italiano che esce qui a NY, Oggi7 che è l'inserto domenicale di America Oggi. Mi occupo di cultura in generale, quindi vado per mostre di artisti italiani, piuttosto che simposi sul cinema italiano degli anni '60. Insomma una figata! Per ora è tutto a gratis, ma come voi mi insegnate da cosa nasce cosa e comunque mi fa curriculum. Quindi avanti Savoia!
Con nuovo spirito di rinascita
vostra Kiara
E' da martedì che qui a new york, dopo ben 4 giorni di pioggia ininterrotta, finalmente è uscito il sole. E che sole! Ci sono in media 20 gradi durante il giorno, e la sera si sta con la sola giacchetta primaverile... incredibile!
E posso dirvi che sembra arrivata la primavera anche per me... il piano di emergenza sembra abbia cominciato a funzionare e la mia testolina si sta facendo venire idee costruttive per superare questo momento di crisi lavorativa. E ho cominciato a scrivere per un giornale italiano che esce qui a NY, Oggi7 che è l'inserto domenicale di America Oggi. Mi occupo di cultura in generale, quindi vado per mostre di artisti italiani, piuttosto che simposi sul cinema italiano degli anni '60. Insomma una figata! Per ora è tutto a gratis, ma come voi mi insegnate da cosa nasce cosa e comunque mi fa curriculum. Quindi avanti Savoia!
Con nuovo spirito di rinascita
vostra Kiara
lunedì 15 marzo 2010
Sono ancora viva
Ci sono. Vi penso. Vi sogno.
Per me questo blog è il contatto diretto con l'Italia, con casa. E' quel numero di telefono che posso chiamare a qualsiasi ora del giorno o della notte e troverò sempre qualcuno che dall'altra parte risponderà. E' un po' un'ancora di salvezza, una valvola di sfogo, un paracadute nel lancio da un elicottero.
Forse non vi ho mai detto o trasmesso quanto per me sia importante sapervi lì, curiosi di sapere di me, avidi di aneddoti, solidali in quel che mi accade.
Siete i miei fan, i miei supporters, i miei followers.
Sono parecchie settimane che non scrivo e mi sento un po' in colpa per questa mia mancanza.
Non ho scuse questa volta... sono già due settimane che non lavoro più come una matta (sono ufficialmente disoccupata part time), quindi ho tutto il tempo del mondo da dedicarvi. Ma ho una nuvola nera che mi annebbia il cervello... avendo molto tempo, la mia testolina pensa di continuo, e non viene mai distratta da nulla... ma il troppo pensare la rende cattiva, negativa, pessimista... e il tutto porta all'annientamento della voglia di fare, dell'iniziativa, del brio.
Sono più vulnerabile del solito, sono fragile, cerco conforto nel cibo.
Sto attuando un piano di emergenza che a dirla tutta sembra far acqua da tutte le parti, ma per ora la barca ancora non sta affondando, quindi la lascio andare.
A proposito: il 9 aprire rientrerò a casa base per una decina di giorni. Chiamatemi o contattatemi se avete voglia di un abbraccio dal vivo.
Au revoir cher amis
Per me questo blog è il contatto diretto con l'Italia, con casa. E' quel numero di telefono che posso chiamare a qualsiasi ora del giorno o della notte e troverò sempre qualcuno che dall'altra parte risponderà. E' un po' un'ancora di salvezza, una valvola di sfogo, un paracadute nel lancio da un elicottero.
Forse non vi ho mai detto o trasmesso quanto per me sia importante sapervi lì, curiosi di sapere di me, avidi di aneddoti, solidali in quel che mi accade.
Siete i miei fan, i miei supporters, i miei followers.
Sono parecchie settimane che non scrivo e mi sento un po' in colpa per questa mia mancanza.
Non ho scuse questa volta... sono già due settimane che non lavoro più come una matta (sono ufficialmente disoccupata part time), quindi ho tutto il tempo del mondo da dedicarvi. Ma ho una nuvola nera che mi annebbia il cervello... avendo molto tempo, la mia testolina pensa di continuo, e non viene mai distratta da nulla... ma il troppo pensare la rende cattiva, negativa, pessimista... e il tutto porta all'annientamento della voglia di fare, dell'iniziativa, del brio.
Sono più vulnerabile del solito, sono fragile, cerco conforto nel cibo.
Sto attuando un piano di emergenza che a dirla tutta sembra far acqua da tutte le parti, ma per ora la barca ancora non sta affondando, quindi la lascio andare.
A proposito: il 9 aprire rientrerò a casa base per una decina di giorni. Chiamatemi o contattatemi se avete voglia di un abbraccio dal vivo.
Au revoir cher amis
giovedì 28 gennaio 2010
Come se non bastasse
Ieri mi sono presa una vera e propria batosta! Nel senso letterario del termine.
Stavo andando di gran furia a Penn Station, per andare a prendere Isabella, la bimba a cui faccio da babysitter. Era una di quelle mattine ad incastro, della serie passo qui, poi mi fermo là e se per gli e un quarto sono in metro arrivo in tempo. Ecco, per le 11 e un quarto stavo andando a prendere la metro... striscio la carta in una delle entrate con le barre di metallo girevoli di quelle alte, e SBANG! Mi sono presa una sprangata in faccia, di preciso tra il naso e la bocca! Le barre girevoli non hanno girato, mentre io ho continuato la mia corsa contro il tempo.
Vi giuro mi è rimbalzato il cervello nel cranio! Ho indietreggiato... mi sono fermata... avevo i goccioloni agli occhi... con cautela mi sono passata la lingua sui denti per sentire se era tutto a posto e/o se stavo sanguinando... con la stessa cautela mi sono toccata naso e labbra per capire in che stato versavano.
Per fortuna nulla di rotto, né denti né naso, nessun sanguinamento, e nessun labbro a canotto; solo un livido nell'interno del labbro, un leggero mal di testa sia ieri che oggi e un po' di dolore quando mi soffio il naso. Ma ragazzi che shock!
Vedetela come volete, ma io ci leggo un segno del destino che mi dice: slow down! Non correre sempre così! O finirai per ammazzarti!
E' un po' che non vi scrivo e che non vi racconto di me e posso dirvi che non è un bel momento. Sono in ansia pro lavoro (c'è pur sempre l'affitto da pagare a fine mese), sono in ansia pro vita qui (vorrei davvero farcela anche se ancora non so dove sto andando, ma mi sembra di non fare abbastanza, almeno non abbastanza nella direzione giusta... insomma alle volte mi sembra di fare casino e basta) e tutta quest'ansia mi fa correre di qua e correre di là all'inseguimento di 50 dollari in più o di un'occasione per parlare con la tal persona che sarà nel tal posto, per fare networking.
Insomma, alle volte mi sembra di vivere in una giungla.
Ma sapete che vi dico? ORA BASTA! Ora basta vedere il bicchiere mezzo vuoto. Ora basta vedere le cose al negativo! E' come quando mangi molto, più mangi più mangeresti... o quando dormi molto, più dormi più dormiresti. Con il pensiero negativo è uguale. Più pensi che sarà dura, difficile ed impervia una strada, più quella ti si presenterà così. Quindi io ora dico BASTA! D'ora in poi canterò tutte le mattine il ritornello di "L'ombelico del mondo" come fosse un Ave Maria, cercherò di fare solo lo stretto indispensabile senza stressarmi e affannarmi dietro alle cose... e comincerò a pensare che la ruota sta girando a mio favore. Una ragazza che si intende di astrologia mi ha assicurato che da febbraio/marzo ci saranno influenze positive per il mio segno e che già da ora dovrei sentire la positività arrivarmi. Vero o no che sia, io decido di crederci! Oh, là!
Quasi, quasi mi stampo pure un più su una maglietta! Oppure mi faccio un tatuaggio da qualche parte, perché no! No, sto scherzando :), il tatuaggio no. Ma la maglietta potrebbe starci. Oh, mica copiatemi l'idea ;)!
vostra "sono pronta per una nuova era"
forever Chiara, no matter what
Stavo andando di gran furia a Penn Station, per andare a prendere Isabella, la bimba a cui faccio da babysitter. Era una di quelle mattine ad incastro, della serie passo qui, poi mi fermo là e se per gli e un quarto sono in metro arrivo in tempo. Ecco, per le 11 e un quarto stavo andando a prendere la metro... striscio la carta in una delle entrate con le barre di metallo girevoli di quelle alte, e SBANG! Mi sono presa una sprangata in faccia, di preciso tra il naso e la bocca! Le barre girevoli non hanno girato, mentre io ho continuato la mia corsa contro il tempo.
Vi giuro mi è rimbalzato il cervello nel cranio! Ho indietreggiato... mi sono fermata... avevo i goccioloni agli occhi... con cautela mi sono passata la lingua sui denti per sentire se era tutto a posto e/o se stavo sanguinando... con la stessa cautela mi sono toccata naso e labbra per capire in che stato versavano.
Per fortuna nulla di rotto, né denti né naso, nessun sanguinamento, e nessun labbro a canotto; solo un livido nell'interno del labbro, un leggero mal di testa sia ieri che oggi e un po' di dolore quando mi soffio il naso. Ma ragazzi che shock!
Vedetela come volete, ma io ci leggo un segno del destino che mi dice: slow down! Non correre sempre così! O finirai per ammazzarti!
E' un po' che non vi scrivo e che non vi racconto di me e posso dirvi che non è un bel momento. Sono in ansia pro lavoro (c'è pur sempre l'affitto da pagare a fine mese), sono in ansia pro vita qui (vorrei davvero farcela anche se ancora non so dove sto andando, ma mi sembra di non fare abbastanza, almeno non abbastanza nella direzione giusta... insomma alle volte mi sembra di fare casino e basta) e tutta quest'ansia mi fa correre di qua e correre di là all'inseguimento di 50 dollari in più o di un'occasione per parlare con la tal persona che sarà nel tal posto, per fare networking.
Insomma, alle volte mi sembra di vivere in una giungla.
Ma sapete che vi dico? ORA BASTA! Ora basta vedere il bicchiere mezzo vuoto. Ora basta vedere le cose al negativo! E' come quando mangi molto, più mangi più mangeresti... o quando dormi molto, più dormi più dormiresti. Con il pensiero negativo è uguale. Più pensi che sarà dura, difficile ed impervia una strada, più quella ti si presenterà così. Quindi io ora dico BASTA! D'ora in poi canterò tutte le mattine il ritornello di "L'ombelico del mondo" come fosse un Ave Maria, cercherò di fare solo lo stretto indispensabile senza stressarmi e affannarmi dietro alle cose... e comincerò a pensare che la ruota sta girando a mio favore. Una ragazza che si intende di astrologia mi ha assicurato che da febbraio/marzo ci saranno influenze positive per il mio segno e che già da ora dovrei sentire la positività arrivarmi. Vero o no che sia, io decido di crederci! Oh, là!
Quasi, quasi mi stampo pure un più su una maglietta! Oppure mi faccio un tatuaggio da qualche parte, perché no! No, sto scherzando :), il tatuaggio no. Ma la maglietta potrebbe starci. Oh, mica copiatemi l'idea ;)!
vostra "sono pronta per una nuova era"
forever Chiara, no matter what
lunedì 11 gennaio 2010
La libertà abbaglia
E' mai possibile che nella mia prima domenica libera dopo mesi io preda una storta e mi riduca a casa la sera zoppicando e con le lacrime agli occhi dal dolore? Mi sentivo mongola e rientrando già facevo fantasie splatter su come avrei trovato la mia caviglia una volta tolto lo stivale... viola tendente al blu con nuance verde petrolio e di dimensioni doppie rispetto la compagna di destra.
Per fortuna nulla di tutto ciò ed anzi non era quasi nemmeno gonfia.
Al drugstore mi sono fatta consigliare dall'addetto del reparto medicine, che mi ha dato da fare un impacco, da prendere delle pastiglie per bocca e da spalmare la crema d'arnica... io ho aggiunto il sacchetto di semi di ciliegio scaldato, tenuto a contatto con la zona dolente fino a quanto tornava a temperatura ambiente e oggi sto bene, anzi è quasi passato tutto.
La libertà di questa prima domenica senza lavoro mi ha dato alla testa e guarda che mi succede!
vostra puffo tontolone
Per fortuna nulla di tutto ciò ed anzi non era quasi nemmeno gonfia.
Al drugstore mi sono fatta consigliare dall'addetto del reparto medicine, che mi ha dato da fare un impacco, da prendere delle pastiglie per bocca e da spalmare la crema d'arnica... io ho aggiunto il sacchetto di semi di ciliegio scaldato, tenuto a contatto con la zona dolente fino a quanto tornava a temperatura ambiente e oggi sto bene, anzi è quasi passato tutto.
La libertà di questa prima domenica senza lavoro mi ha dato alla testa e guarda che mi succede!
vostra puffo tontolone
Iscriviti a:
Post (Atom)