Durante tutta la mia adolescenza, quando vedevo film girati a NY non facevo altro che fantasticare su come sarebbe stata la mia vita se dovevo fare la spesa al Deli sotto casa o se dovevo incontrare un'amica a Central Park, eccetera eccetera. Ora invece che posso finalmente godermi tutto questo, quello che mi viene in automatico è cercare di riconoscere i posti e guardare con occhio critico di chi vive veramente la città, se quello che fanno vedere nel film è reale/realistico o solo inventato per questioni di copione.
L'altra sera guardavo "Friends with benefit"con Justin Timberlake, e sia all'inizio che alla fine del film i 2 protagonisti si trovano in mezzo ad un flash mob dance (gruppo di persone che dal nulla e apparentemente senza motivo si mettono a ballare). Lì per lì non ho veramente colto e non mi sono persa troppo a pensare al loro realismo, ma la sera dopo mi sono detta "aspetta in momento, se li hanno menzionati/girati nel film, vedrai che ci sono anche nella realtà". E così ho googleato "flash mob America" e ho trovato questo meraviglioso sito un cui non solo c'erano i video dei passati flash mob, ma c'erano anche le indicazione per il successivo a NY!!!!
Vuoi che mi facessi scappare l'occasione di essere parte di un flash mob per una proposta di matrimonio??? Giammai!!!!
E così, alle 23:30 di un giovedì sera qualunque, mi sono messa ad imparare la coreografia del flash mob, con le cuffie per non disturbare chi voleva dormire, con il mio coinquilino che mi guardava come se fosso pazza.
Abbiamo fatto 2 prove, il venerdì sera e il sabato ora di pranzo. Alla seconda prova ci hanno comunicato il luogo della performance e ci hanno spiegato qualche regola base come ad esempio "fate finta di essere lì per caso". La coreografia apparentemente lunga e complessa, era in realtà facile soprattutto dopo che mi sono fatta entrare nel corpo la musica e il ritmo.
All'apice della mia pazzia, mentre ballavo di fronte al mio computer, quel famoso giovedì sera, ho pensato che non potevo non condividere quell'impresa e ho quindi scritto alle mie amiche più care qui a NY. Ho così rimediato incitamento da Ilaria (go baby, go!!!), approvazione e condivisione da Miki (si è unita all'impresa), interrogazione da Vale (scusa, ma che è questo flash mob?). Adorabili tutte e 3.
Morale della favola la performance è andata molto bene, la proposta di matrimonio è riuscita e la risposta è stata "YES!!!!".
Personalmente è stata un'esperienza sensazionale: nel giro di poche ore facevo parte di un "gruppo di ballo" (ok, improvvisato e di non professionisti, ma pur sempre di ballo), con prove, entrate in scena sfalsate e quant'altro; quello che facevo mi divertiva, stimolava e rendeva felice solo a pensarci; ero emozionata come fossi una bimba al suo primo saggio di danza. E ad aggiungere maggiore valore al tutto, ballavamo per l'occasione speciale di qualcuno.
Chi l'ha detto che serve molto per essere felice? A me basta un flash mob :).
Vostra chiara-a-ritmo-di-musica
Conosci anche tu missbenni? Vuoi sapere icchecombina a New York? Foto, racconti, aneddoti dalla grande mela e non solo ;-)
lunedì 10 dicembre 2012
domenica 4 novembre 2012
Sandy porta consiglio
Dopo un esilio forzato di una settimana sono finalmente tornata a casa mia. Non ho ancora riscaldamento, tv e nemmeno internet, ma almeno la luce c'è. Stare lontani dalle proprie cose, dalla propria routine e dalle proprie sicurezze destabilizza assai. Ma soprattutto ti porta a riflettere e a fare bilanci.
Ed ecco le conclusioni a cui sono giunta:
1- in situazioni difficili bisogna sempre sperare per il meglio, ma tocca essere pronti ad affrontare il peggio;
2- se c'è qualcosa che ti fa davvero arrabbiare, piangi, disperati, urla se credi, ma poi fattelo passare in fretta perché non si sa mai quanto tempo ti resta per essere felice;
3- vorrei davvero non dover più condividere casa con nessuno - più si invecchia più di diventa pignoli e si vorrebbero le cose solo a modo nostro;
4- vorrei che il mio modo di vivere la casa rispecchiasse il mio grado di maturità - quindi vietato vivere come se fossi ancora all'università;
5- bisogna veramente prendersi cura di se stessi in primis, perché se ti aiuti qualcun altro potrà aiutarti e puoi eventualmente essere di aiuto ad altri.
Altre mille riflessioni e pensieri hanno affollato la mia testolina, ma erano davvero troppi e spesso confusi per poterli riportare.
E poi sì, certo, nulla di quello che ho scritto sopra è materia nuova per me o per voi, è solo che in circostanze di calamità naturali tutto acquista un sapore diverso e le frasi fatte diventano realtà.
Un abbraccio al sapore di Sandy amici cari
Vostra vostra vostra
Chiara
Ed ecco le conclusioni a cui sono giunta:
1- in situazioni difficili bisogna sempre sperare per il meglio, ma tocca essere pronti ad affrontare il peggio;
2- se c'è qualcosa che ti fa davvero arrabbiare, piangi, disperati, urla se credi, ma poi fattelo passare in fretta perché non si sa mai quanto tempo ti resta per essere felice;
3- vorrei davvero non dover più condividere casa con nessuno - più si invecchia più di diventa pignoli e si vorrebbero le cose solo a modo nostro;
4- vorrei che il mio modo di vivere la casa rispecchiasse il mio grado di maturità - quindi vietato vivere come se fossi ancora all'università;
5- bisogna veramente prendersi cura di se stessi in primis, perché se ti aiuti qualcun altro potrà aiutarti e puoi eventualmente essere di aiuto ad altri.
Altre mille riflessioni e pensieri hanno affollato la mia testolina, ma erano davvero troppi e spesso confusi per poterli riportare.
E poi sì, certo, nulla di quello che ho scritto sopra è materia nuova per me o per voi, è solo che in circostanze di calamità naturali tutto acquista un sapore diverso e le frasi fatte diventano realtà.
Un abbraccio al sapore di Sandy amici cari
Vostra vostra vostra
Chiara
martedì 30 ottobre 2012
Sandy, oh Sandy!
E ci risiamo: un altro uragano. Meno allarmismo questa volta, ma stesse precauzioni: metro chiusa con largo anticipo, treni bloccati, comunicati stampa che invitavano a fare scorte e a stare in casa. Ebbene, Sandy era molto più arrabbiata di Irene e ha lasciato evidenti tracce del suo passaggio. Io sono stata previdente e mi sono spostata a casa di amiche che stanno a Brooklyn, in una zona relativamente lontano da oceano, fiumi e parchi. Non per niente casa mia ricade in zona A, ovvero zona ad alto rischio di danneggiamento ed era stata consigliata l'evacuazione. Perché rischiare dunque? Beh, qualcuno ha rischiato: il mio coinquilino. Testardo come un mulo nel pensare che non era nulla di che, se ne è rimasto a casa e faceva pure lo spiritoso mandandomi messaggi dicendo che il mio letto era volato fuori dalla finestra. So per certo che la zona è senza "power" da ieri sera, il che significa che non solo non c'è luce, ma non ci sono nemmeno gas e acqua calda. Ho provato a chiamarlo ripetute volte (più per accertarmi delle condizioni della casa che altro a dir il vero) ma non ho ricevuto risposta... Sono sicura che è tutto a posto e che probabilmente aveva il telefono scarico già ieri e ora non riesce a ricaricarlo (tipico da lui), ma chissà... Forse Sandy ha portato via anche lui insieme al mio letto.
Vostra sopravvissuta-anche-a-questo-uragano
Chiara
Ps qualcuna sa dirmi in base a cosa danno i nomi agli uragani?
Vostra sopravvissuta-anche-a-questo-uragano
Chiara
Ps qualcuna sa dirmi in base a cosa danno i nomi agli uragani?
venerdì 10 agosto 2012
Saturday night live
Sabato notte, ore 2:35. Rientrata da una piacevole serata di chiacchiere in riva al fiume ad ammirare lo skyline, comincio lentamente il processo di preparazione pro dolce dormir. In sottofondo ai miei pensieri i rumori della notte... Sirene in lontananza, qualche brillo vociare e poi... vuuuuuuuu-boommmmmm!!!!! Cavoli questo suona come un incidente... Faccio spalluccia ormai troppo abituata ad ignorare le disgrazie altrui... Ma ci ripenso "Aspetta però, magari c'è bisogno di chiamare il 911". Velocemente mi rivesto e mi affaccio alla finestra della sala per vedere di capire l'accaduto: un taxi giallo si era stampato bello bello contro il palo del semaforo. Apparentemente senza motivo - forse tentato suicidio? - nessun altro veicolo coinvolto, solo una larga e poco affollata avenue. Il taxista era già sceso ed altre persone si erano fermate. Più di uno era al telefono, quindi nessun bisogno di chiamare il 911. In teoria il mio dovere di cittadina modello era finito e potevo riprendere la mia routine, ma la curiosità di vedere "what's gonna happen now?" mi ha tenuto alla finestra. Il tutto si è risolto in poco più di mezz'ora, con passeggeri trasportati via in ambulanza e macchina rimossa da apposito mezzo. Cosa impressionante è che si sono presentati ben 4 camion dei pompieri, 3 macchine della polizia, 3 ambulanze e 2 carri attrezzi. Mi sembra un numero eccessivo di soccorsi per un solo veicolo coinvolto nell'incidente, non trovate? È proprio vero che qui a NY si fanno le cose in grande!
Vostra attenta-a-cogliere-ogni-scoop
Chiara
Vostra attenta-a-cogliere-ogni-scoop
Chiara
martedì 24 luglio 2012
Salento, I love you!!!!!!
Ho fatto un pazzia, ed è riuscita. Ho organizzato le mie vacanze nel Salento, dando appuntamento sia ai miei, che hanno deciso di coinvolgere una coppia di amici (saggia decisione: la condivisione di generazione ed ideali da sicurezza nelle attività da farsi), che a 2 amiche che si sono rese disponibili ad organizzare le loro vacanze last minute - e una terza che ci ha poi raggiunto per un week end.
E' stata una vacanza fantastica: mi sono rilassata, mi sono abbronzata, sono stata con persone fantastiche, ho ballato la taranta.
Però c'è un però.
Sono stata nel Salento almeno altre 4 volte, ma mai mi ero accorta di una cosa fondamentale: il Salento è diviso in 2 da una linea immaginaria, parallela alle coste che parte da Santa Maria di Leuca e va sù, sù, sù... Alla sua destra trovi famiglie e anziani, alla tua sinistra trovi i single. Non c'è condivisione degli spazi, non c'è mescolanza delle attività. A destra vai se sei in coppia, a sinistra se sei single... Tocca che lo tenga a mente per la prossima vacanza.
Vostra non-mi-aspettavo-molto-ma-almeno-qualche-segno-di-vita-sì
Chiara
E' stata una vacanza fantastica: mi sono rilassata, mi sono abbronzata, sono stata con persone fantastiche, ho ballato la taranta.
Però c'è un però.
Sono stata nel Salento almeno altre 4 volte, ma mai mi ero accorta di una cosa fondamentale: il Salento è diviso in 2 da una linea immaginaria, parallela alle coste che parte da Santa Maria di Leuca e va sù, sù, sù... Alla sua destra trovi famiglie e anziani, alla tua sinistra trovi i single. Non c'è condivisione degli spazi, non c'è mescolanza delle attività. A destra vai se sei in coppia, a sinistra se sei single... Tocca che lo tenga a mente per la prossima vacanza.
Vostra non-mi-aspettavo-molto-ma-almeno-qualche-segno-di-vita-sì
Chiara
La cavalleria è ancora di moda
Sono uscita con 2 mie colleghe per drinks-after-work, che significa che si finisce per parlare di lavoro o di uomini (non certo di politica o simili). Quindi dopo una piccola digressione sul lavoro, ci siamo appunto lungamente soffermate a parlare di uomini. E cosa è venuto fuori? Che io sono davvero, totalmente, completamente fuori moda e fuori rotta: non si può offire di pagare!!!!! Non al primo appuntamento, non al secondo, neppure al sedicesimo!!!! Tocca fare la gnorri e fare pagare a loro/lui/uomini/accompaqagnatore. E non c'è da discutere sulla questione! Così è, e così deve essere. Non si deve fare neppure la mossa al rallenty per dargli tempo di provvedere - bisogna dimenticarsi della propria borsa, lasciala a casa se si può e lasciare che provveda lui al tutto. Non lo fa? Beh allora gli toccherà di lavare i piatti ed ovviamente non ti vedrà più.
Questo è quanto.
Provare per credere. (Vi farò sapere)
Vostra ma-sono-davvero-nata-sotto-ad-un-cavolo-?
Chiara
Questo è quanto.
Provare per credere. (Vi farò sapere)
Vostra ma-sono-davvero-nata-sotto-ad-un-cavolo-?
Chiara
domenica 24 giugno 2012
Notti magiche
Devo ammetterlo, io non sono una gran appassionata di calcio, anzi oserei dire che il calcio proprio non me lo filo. Ma quando si tratta della nazionale tutto cambia. Sarà per patriottismo, sarà per appartenenza, sarà per "I'm proud of being Italian", quando la nazionale gioca mi sento in dovere di guardare e tifare. Quindi mi sono aggregata ad un gruppo di italiani che di solito organizza serate, ho dato appuntamento ad un paio di amiche, ho coinvolto il mio coinquilino (nota: si è presentato con la maglia di Del Piero!!!!), e via a guardare la partita sul maxi schermo in una pizzeria sulla ventiquattresima. Bello, emozionante, coinvolgente... Ma che ansia i rigori!!!! Abbiamo giocato bene, ci meritavamo di vincere e abbiamo vinto. Yeah!!!!!!
A proposito, avete notato che ora tutti i giocatori cantano l'inno? Era ora!!!! :P
Vostra notti-magiche-aspettando-un-goal
Chiara
A proposito, avete notato che ora tutti i giocatori cantano l'inno? Era ora!!!! :P
Vostra notti-magiche-aspettando-un-goal
Chiara
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